Non esiste "una" pizza: viaggio tra le tipologie più amate (e le nuove tendenze)

Dici "pizza" e pensi subito all'Italia. Ma nel 2026, questo piatto universale ha raggiunto vette di varietà incredibili. Dalla ruota di carro napoletana alle versioni super croccanti in teglia, il mondo della pizza è un mosaico di consistenze e sapori.

Qual è la tua preferita? Scopriamolo insieme in questa guida definitiva!

1. La Regina: La Pizza Napoletana (STG)

Morbida, elastica e con il suo inconfondibile cornicione alveolato. La pizza napoletana è un rito che prevede una lievitazione lenta e una cottura rapidissima (60-90 secondi) in forno a legna o elettrico ad altissime temperature.

  • Il dettaglio 2026: Oggi la tendenza è la "Napoletana Contemporanea", con cornicioni ancora più pronunciati e leggeri (i cosiddetti "canotti") ottenuti grazie a tecniche di fermentazione avanzate come il poolish o la biga.

2. La Sottile: La Romana "Scrocchiarella"

All'opposto della napoletana troviamo la tonda romana. Stesa spesso con il mattarello, è bassa, senza cornicione e, come dice il nome, estremamente croccante. È la scelta perfetta per chi ama sentire il "crunch" a ogni morso.

3. Il Classico dello Street Food: La Pizza in Teglia

Tipica dei forni e delle pizzerie al taglio, la teglia romana è un capolavoro di idratazione. Alta, soffice all'interno e con una base croccante, è perfetta per essere farcita con ingredienti a crudo o combinazioni gourmet.

4. Il Fascino Rustico: La Pizza alla Pala

Lunga e servita su assi di legno, la pizza alla pala ha un'idratazione molto alta. È una via di mezzo perfetta: croccante fuori e morbida dentro, ideale da condividere durante un aperitivo o una cena conviviale.

5. Oltre i Confini: La Chicago Deep Dish

Se cerchi qualcosa di sostanzioso, la Deep Dish è la risposta. Nata negli USA, sembra quasi una torta salata: bordi altissimi di frolla di mais, strati infiniti di formaggio filante e salsa di pomodoro posta rigorosamente sopra il condimento. Un'esperienza estrema!

6. La Nuova Frontiera: La Pizza Gourmet (o da Degustazione)

Non è solo una tipologia di impasto, ma una filosofia. Qui la base (spesso multicereale o con farine antiche) serve da "piatto" per ingredienti ricercati: gamberi rossi, tartufo, formaggi rari o riduzioni di vegetali. Nel 2026, la pizza gourmet è diventata un'esperienza di fine dining a tutti gli effetti.

7. Le "Speciali": Pinsa e Scacciata

  • La Pinsa Romana: Con la sua forma ovale e il mix di farine (frumento, riso e soia), è la scelta più digeribile e leggera.

  • La Scacciata/Sfincione: Le varianti siciliane, ricche di ingredienti, spugnose e saporite, che portano nel piatto tutto il calore del Sud.

Il consiglio del 2026 per la tua pizza fatta in casa

Quest'anno la parola d'ordine è idratazione. Se vuoi provare a farla a casa, sperimenta impasti con almeno il 70% di acqua e utilizza il calcolatore di lievito online per gestire perfettamente i tempi di maturazione in frigorifero.

E tu, sei un purista della margherita napoletana o un esploratore della pizza gourmet? Scrivilo nei commenti!

Previous
Previous

La storia del raviolo: da "avanzo" a re della tavola italiana

Next
Next

Ritorno alle origini: Perché scegliere ingredienti naturali per le tue creazioni in cucina